Credo che siano pochi i parmigiani che non sono stati almeno una volta a fare una passeggiata al Lago Santo. Certamente il Lago Santo, come tutta la zona del parco, è uno dei luoghi più belli e suggestivi dell’Appennino e non si può fare a meno di farci ogni tanto qualche escursione.
Ciò premesso, sono altrettanto pochi i parmigiani che siano stati almeno una volta sul Monte Croce o sullo Sporno e sono tanti quelli che non conoscono neppure l’esistenza di questi spazi. Eppure si tratta di luoghi che, sebbene siano un po’ meno dotati, dal punto di vista paesaggistico, rispetto ad altre zone più blasonate come, ad esempio, il Parco dei Cento Laghi, presentano comunque spunti molto interessanti e paesaggi altrettanto suggestivi, con in più il vantaggio che sono facilmente raggiungibili dalla città (facendoci risparmiare qualche ora di macchina), sono più tranquilli e comodamente usufruibili anche durante un solo pomeriggio. In questa guida sono diversi gli itinerari che, in estate, possono essere comodamente raggiunti e percorsi anche dopo l’orario di lavoro.
A parte la voglia di camminare, che certamente non è una delle passioni preferite dai miei concittadini, la ragione per la quale la Val Baganza sia immeritatamente così poco conosciuta dipende dalla mancanza di informazioni sulle caratteristiche e potenzialità del suo territorio. Solo per il Parco dei Cento Laghi è possibile trovare mappe, guide e sentieri ben segnati mentre, per tutto il resto, a parte qualche frammentaria locandina, bisogna affidarsi al proprio spirito di scoperta e avventura.
All’inizio ho cominciato gradualmente a scoprire la Val Baganza per la semplice necessità di trovare dei luoghi dove fare qualche bella camminata senza sobbarcarmi ore di macchina. Ma la scoperta delle sue attrattive mi ha indotto a proseguire in questa ricerca approfondendone sempre di più la conoscenza e ora, finalmente, sono in grado di raggiungere qualsiasi angolo della vallata senza il minimo problema assaporando tutte le bellezze che la Val Baganza è in grado di regalare.
Per arrivare a questo punto ho dovuto percorrere tantissimi chilometri e, riflettendo su questa avventura, mi sono reso conto che sarebbe un vero peccato tenere solo per me l’esperienza accumulata in questi anni e così ho pensato, con questo sito, di metterla a disposizione di chiunque voglia assaporare il piacere del cammino lento in mezzo ad una natura dolce, pulita e selvaggia.
Sono consapevole del fatto che saranno in pochi a seguire i consigli pubblicati su questa guida ma, per quei pochi, mi auguro di poter fornire loro un buon servizio.
Mi auguro inoltre che una migliore e più diffusa conoscenza del nostro territorio possa far crescere in tutti noi la consapevolezza che le bellezze che quotidianamente è in grado di offrirci rappresentano un patrimonio comune che necessita protezione, tutela e rispetto.